Ten years ago, the Lynyrd first concert in Italy….
Era il 16 ottobre del 1997. Non c’era ancora l’euro. Le torri gemelle erano saldamente in piedi e i miei figli ancora frequentavano le elementari oppure gattonavano in giro per la casa. Non avevo ancor smesso di fumare ed ero molto più magro. Dieci anni fa. L’Inter era nel bel mezzo dell’astinenza. E per la prima volta i Lynyrd Skynyrd arrivano in Italia. Per la prima volta, finalmente, vado a vederli. Ero lì con il mio amico Sandro – devoto al rock sudista un po’ per amore un po’ per forza e (purtroppo) milanista – e vedevo realizzato un sogno che avevo inseguito per anni.
Lo show è stato all’altezza? Ma molto di più! Oserei dire indimenticabile, epocale, galattico, anche se non sono così stupido da dire che mi ricordo la scaletta oppure di che colore fosse la camicia di Billy Powell. Erano loro, proprio Gary Rossington e Leon Wilkeson e Billy Powell, lì a dieci metri da noi. E poi c’era Hughie Thomasson e pure fratellino Van Zandt e pure quel rompi-marroni di Rickie Medlocke, che pure se è un personaggio che non mi è mai andato giù, comunque la chitarra la sa suonare davvero.
Che devo dire di più? Mi sono emozionato come ai miei primi concerti di Crosby, Still e Nash, oppure di Stevie Ray Vaughan o dei Phish. Erano loro, erano vivi (e due di loro non lo sono più….), erano in forma e io c’ero. E’ ovvio che han suonato tutto quello senza di cui un concerto dei Lynyrd non può essere tale, vale a dire Simple man, Sweet home Alabama e Freebird, è pure ovvio che il pubblico (direi un cinquemila persone) era metàitaliani-metàamericani (c’era una carovana immensa di gente delle basi Nato di Vicenza e Aviano….). E’ pure ovvio che mi son comprato la t-shirt di Southern by grace of God e che uscendo mi son portato via uno dei manifesti del concerto.
Ce ne siamo venuti via gasati come puledri. Scioccamente contenti. Un po’ per i Lynyrd, un po’ perchè eravamo lì insieme, io e quel milanista del Sandro, anche perché la magia del concerto (fosse pure dell’ultimo tonto del pianeta) è sempre da vivere insieme. A parte questo, nient’altro. Tra poco è l’anniversario dei 10 anni, la “loro” prima volta in Italia. La “mia” prima volta a vedere loro. Chi c’era – se qualcuno che legge qui, c’era – dica la sua…
….già 10 anni!!!
Conservo gelosamente il tag rosso di entrata, così come il ricordo di una serata memorabile.
See you, Walt.
il momento più bello per me è stato quando, nell’intervallo, il pubblico si è girato verso la tribunetta e ha riconosciuto seduto un famoso rocker nostrano… e sono partite le urla del tipo “impara cos’è la musica rock…” heehe… grazie del ricordo…. sono già dieci anni… ma una serata memorabile ancor oggi…. SWEET HOME ALABAMA
Ps: ma come si fa a emozionarsi a un coNCerto dei Phis? io mi sono addormentato …
Phis…nel senso di Phish ovviamente…. e ne approffitto per ricordare quel meraviglioso pianoforte bianco come non se ne vedono spesso in Italia… in una tendaccia così riuscire a produrre un suono come il loro bisogna essere musicisti di classe…
i phish sono un mito, almno secondo me. Trey è uno dei chitarristi più vulcanici che abbia mai sentito (e visto in azione). e poi tutto il movimento jamming è bene o male partito da loro. l’idea del concerto di halloween in cui rifacevano interi dischi nella loro sequenza orginale (l’anno fatto con il White album e con Sgt Pepper dei Beales, con Dark side of the moon dei Pink, con Sign O’ the times di Prince, con Where only in it for money di Zappa e delle Mothers, con Ziggy di Bowie… beh, è un’idea strepitosa.
A parte questo, i Lynyrd sono ‘n’altra cosa…. ma non sol odal punto di visa “musicale”, lo dico proprio dal punto di vista personale, vale a dire del come una cosa incide su di te …..
ma io (i Phish) li trovo freddi, tecnici, intellettualoidi.. come certo progressive anni 70 che non mi ha mai detto niente… ma credo sia un problema di gusti e di come si è cresciuti “musicalmente”… per me vale ancora oggi quello che disse patti smith: “il potere della parola fuso con tre accordi di chitarra”… senza arrivare a quanto disse lou reed: “tre accordi? due sono già abbastanza…”
Lynyrd skynyrd,che dire……….visti più volte, ma mai con Ronnie. Nei primi del 74, non c’erano i cellulari e internet, un giovanotto si stava radendo con la lametta Bolzano, la radio accesa….un sussulto improvviso…freebird: e fu subito amore.
Per l’inizio è stato da ragazzino, verso la seconda superiore. Avevo un amico per la pelle (non c’è più, ma è sempre con me…) che me li ha passati. Ti dirò la verità: oltre ai classici, c’era un pezzo che per me era indimenticabile: Thuesday’s gone….
Assieme a Simple man sono, a mio avviso, due stupende southern ballad davvero indimenticabili.
whow beato te che c’eri….io facevo l’asilo…
e nn li conoscevo ma adesso pagherei qualsiasi cosa per esserci stata….sweet home alabama bellissima!!!!!!!!!!!!!!!!
Ebbene si, c’ero anch’io al concerto in famiglia praticamente…. Eravamo pochissimi, mi ricordo anche il gruppo di Bruce Dickinson che faceva da apertura al concerto.
E’ stato indimenticabile…..
Ma ho sentito voci di corridoio che quest’anno dovrebbero tornare in Italia….. O sbaglio?!
Senno’ tocca andare in America a sentirli!!!
I’m free as a bird……..
In Italia gruppi cosi fanno sempre una gran fatica a venire a suonare… Vedi anche i Creedence Clearwater Revival o anche gli Alabama (che credo non siano mai venuti).
Sarebbe un sogno se riuscissi a vedere i Lynyrd, anche se non sarebbe come un live di 30 anni fa! Ma mi piacerebbe molto lo stesso! Nostalgia!
Se qualcuno avesse notizie di una loro ipotetica venuta, il mio indirizzo email accetta news, grazie a tutti.
enzo.cesario@libero.it
ciao enzo: l’anno prossimo esce il nuovo disco dei LYNYRD; secondo me tornano in europa; sai che doveva tornare 2 o 3 anni fa in Italia, dovevo suonare prima dei deep purple; poi gary è stato male e sono stati sostituiti dai Pretenders……. see you brother!
Mai visti….
purtroppo…. ma sono orgoglioso di avere passato la mia passione per il Southern Rock e zone limitrofe a mio figlio di 14 anni , unico tra i suoi amici a conoscere i Lynyrd , Allman B.Band , Molly Haychet , Outlaws , Marshall Tucker Band…ecc….
Comunque mi raccomando , appena si ha la notizia anche solo ipotetica di un loro arrivo in Italia segnalarlo subito !!
Salutoni….
Ebbene si, verranno in italia il 3 giugno 2009 al palasharp di Milano, faranno probabilmente solo classici e per mia grandissima fortuna ho gia il biglietto…io e il mio gruppo (siamo tutti 17nni) siamo in fibrillazione anche perchè facciamo alcuni loro pezzi come call me the breeze, tuesday’s gone e free bird…vogliamo tutti “toccare con mano” il loro sound pienissimo grazie a tre chitarre(con le palle quadrate), un piano(della madonna) e basso e batteria che viaggiano con una sintonia quasi divina (almeno così era)…purtroppo al giorno d’oggi quelli come noi, fan ma anche solo conoscitori del southern rock sono tanto una prelibatezza quanto una rarità…probabilmente il 13 giugno mi becco anche gli Eagles sempre a Milano, c’è qualcuno a cui piacciono??
Southlanditaly ma chi era questo “rocker” che c era al concerto???? ci tengo a saperlo grazie=)