Negli anni ‘70, proprio mentre il Southern esplodeva, mentre Allman e Lynyrd e Marshall Tucker erano i live act più infuocati degli States, il profondo Sud pullulava di giovani band. Ragazzi promettenti che speravano di centrare il successo, che vedevano nell’andare sul palco una promessa di creatività, di vita, di successo, di felicità, di dignità. Decine, centinaia di band crescevano tra la Florida e l’Arizona, tra la North Carolina e la Louisiana. L’asse musicale Tampa-Atlanta era il più ricco del pianeta. Qui era cresciuta anche la John Lee Walker Band.
Perno della band – sei componenti – erano JLWalker, il cantante Jack Martin e il chitarrista John Haury. Fino a metà degli ‘80 i ragazzi aprono i concerti degli Skynyrds e della Marshall, suonando spesso con la Charlie Daniels Band. Poi iniziano i conflitti, interni e con diversi peudo-manager, proprio mentre si avvicina l’ipotesi di firmare un contratto e andare finalmente in sala di registrazione. La band si scioglie e per una decina d’anni tutto tace. Poi nel ‘95 c’è il ritorno di fiamma, che dura fino al ‘99. Dopo più nulla. Jack Martin cambia aria, se ne va nel Nevada, trova un posto come camionista, poi come tassista a Reno, ma problemi di alcool e droga gli fan perdere il posto di lavoro. E’ coinvolto in un furto, viene arrestato dopo una fuga per le strade del Nevada, resta un po’ in galera nel penitenziario della Washoe County. Esce, ha una compagna, ma non ha un lavoro.
Jack è stato trovato morto nella sua jeep al 2100 S. Devonshire St, a Reno, l’11 gennaio. L’ha stroncato una crisi epatica: alla fine è stato l’alcool a portarselo via. Aveva 52 anni. Non è un nome “celebre”, chissà chi se lo ricorderà. Non era (ne lui ne la band) nulla di leggendario. Speriamo che ora, finalmente, riposi in pace.
RIP: UNA STORIA DEL SUD
Gennaio 15, 2008 di southlanditaly