I tre ragazzi a me piacciono sempre, forse oltre i loro meriti, forse oltre i loro demeriti. Mi piacciono dal loro ruvidisso esordio, mi piacciono quando si compiacciono nelle ballads magari in compagnia di Lucinda Williams, mi piacciono da morire quando – dal vivo – spingono sul pedale jam. Per il loro nuovo HERNANDO, Luther, Cody e Chris hanno fatto questo sperimento: metterci dentro il rockblues distorto e fisico degli ZZTOP miscelato con qualcosa che sarebbe piaciuto ad Elvin Bishops e coronato con l’immancabile feeling di Junior Kimbrough. Fin dall’iniziale Shake si capisce che i tre ritornano alle influenze degli esordi, ma con suoni rubati alla chitarra di mister Gibbons. L’influenza del ZZ-chitarrista si sente pesante, almeno per quattro pezzi, prima di arrivare a un blues in perfetto stile Bloomfield, I’d love to be a hippy (Champion Jack Dupreee). Il break centrale dell’album (Blow out, Come go with me), sa di country e jam, anche se i titoli sono tutto come al solito abbastanza contenuti nella durata, ottima base di partenza per le esibizioni live, mentre il finale con Take time, Rodney e Long way from home, riporta il bluesrock sugli scudi. Disco bello e convincente. Forse i NMA non incideranno mai un album destinato da solo a passare alla storia. Forse hanno troppe cose da fare. Forse non gli interessa essere leggendari. Forse non hanno idee a sufficienza. Posto tutto questo continuano a piacermi. Ed Hernando è un disco da sentire.
NORTH MISSISSIPPI ALL STAR
HERNANDO (SONGS OF THE SOUTH 2008)
My opinion:
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hernando è un bel disco, poche storie.
assolutamente da sentire il live Hill Country Revue: Live at Bonnaroo del 2004.
nando
hernando è noioso – meglio dell’ultimo che avevano fatto ma dopo 2 ascolti sbadigli